sabato 29 ottobre 2011

Nel caso in cui

Ecco, si avvicina il ponte dei morti. E ho fatto una riflessione.

Nel caso in cui dovessi morire all'improvviso ricordatevi che voglio essere cremata e sparsa in mare o in un bel fiume in montagna (però mi sa che nel fiume non si può) niente lastre commemorative nei cimiteri o altrove.

Il motivo di questa scelta è che non voglio siano spesi soldi per un posto dove non starò e per tutta la sua relativa manutenzione (il lumino, i fiori, il lucido per il marmo...). Piuttosto chi ci tiene ai fiori ne tenga un bel mazzo colorato in casa, a me farebbe più piacere così.

È un po' lugubre come argomento, ma tanto prima o poi capiterà, quindi tanto vale esser pronti.

Devo dire che questa è una volontà ufficiale? Sì lo è, e la sottoscrivo.

venerdì 28 ottobre 2011

SAMBA!





Questa è la canzone della scuola di samba che ha vinto al sambodromo del 2010. La ragazza che balla nel video è la regina del corteo del Salgueiro (balla così per 3-4 ore dall'inizio alla fine della sfilata) ed è bellissima (quasi nuda e unta come una cotoletta -vabè- io la stimo un sacco: io non so ballare da scalza, figurati su quei trampoli).


Mi raccomando: la sfilata del Sambodromo NON è il carnevale di Rio, sono contemporanei, ma sono due cose separate :)

PS: questa è una proposta di ascolto per Diabolik

UMA HISTÓRIA DE AMOR
SEM PONTO FINAL
"ACADEMIA DO SAMBA" É SALGUEIRO
NO LIVRO DO MEU CARNAVAL
UMA HISTÓRIA DE AMOR
SEM PONTO FINAL
"ACADEMIA DO SAMBA" É SALGUEIRO
NO LIVRO DO MEU CARNAVAL
Eu estou com saudades da França!!!!

martedì 25 ottobre 2011

Cose da fare "dopo"

Perché dopo avrò un bel po' di tempo e devo recuperare quello che ho perso. Da fare non necessariamente in quest'ordine.
  1. Il pediluvio depurativo al centro estetico la Sfinge
  2. Il riequilibrio energetico con la Bruna
  3. Yoga e palestra o yoga e piscina
  4. Svuotare studio e camera e tirare via un sacco di roba inutile senza rimorsi
  5. Andare a fare un giro da NaturaSì
  6. Tornare nella 44
  7. Andare regolarmente al cinema
  8. Andare a trovare qualche amica dell'Erasmus
  9. Prendere la certificazione C1 di inglese
  10. Leggere
  11. Capire quale facoltà fare come specializzazione (Lingue o Scienze della Formazione?)
  12. Vendere le cose dell'ex negozio della mamma
  13. Passare del tempo con le amiche
  14. Andare a Parigi dalla Leo
  15. Fare un week-end lungo a Berlino
  16. Fare una vacanza con Enrico
  17. Andare in giro in moto
  18. Controlli medici di routine vari (ginecologo, oculista, dermatologo)
  19. Sistemare le cartelle delle foto sul computer e stampare quelle importanti
  20. Comprare un disco di back-up (in realtà fare inscatolare quello che ho)
  21. Smettere definitivamente di mangiarmi le unghie
Queste sono le cose che mi sono venute in mente ora come ora, poi altre se ne aggiungeranno, questo post è un modo per mettere queste cose nero su bianco ufficialmente e non avere quindi via di fuga e scusanti.

lunedì 24 ottobre 2011

Attualmente nessuna convocazione tesi in corso

E meno male, visto che oggi la mia prof mi ha detto che "non ho con me il tuo elaborato" alla mia faccia disperata mi ha prontamente risposto "sei di Bologna?".
Domani pomeriggio altro pellegrinaggio al capoluogo di regione.


San Petronio, pensaci tu.

domenica 23 ottobre 2011

Auguri Nonno!

Oggi è il compleanno di nonno Audenico 
che compie 88 anni.
Auguri 'O-Dorot!
Ti voglio bene, la tua nipote di mezzo.

venerdì 21 ottobre 2011

La spumeggiante vita di Marina - come si fa a dire che non è meravigliosa?

  • Sabato 22: riscrivere un paragrafo intero e finire la Parte II. 
  • Domenica 23: stendere almeno per punti problematica dell'intro e conclusione di tutto il lavoro. 
  • Lunedì 24: andare a Bologna con le parti "nuove" stampate e prendere mazzate in testa per la Parte I.  
  • Martedì 25: ossigenarsi un attimo, andare a vedere i vestiti e le cose froufrou per il giorno X.
  • Mercoledì 26-Domenica 30: fare le correzioni alla parte che la prof ha detto di fare, senza demoralizzarsi.
  • Lunedì 31:sperare che la prof non faccia il ponte e ritornare a Bologna per prendere mazzate in testa 2 il ritorno per la Parte II. Consegnare e correggere sur place intro e conclusione. Chiedere alla prof di suggerire come strutturare la presentazione della tesi e capire in che lingua fare il discorso principale. Riportare i libri alla biblio di lingue e di italianistica.
  • Martedì 1 è festa: festeggiare.
  • Mercoledì 2-Venerdì 4: correggere la Parte II, intro e conclusione, numerare l'indice e completare la bibliografia. (con botta di vita il giovedì per la deforestazione dall'estetista)
  • Sabato 5: stampare il malloppo e portarlo a rilegare (3 copie in cartoncino leggero per la prof, la segreteria e Michele ILProfessore che la vuole e una un po' meglio per me).
  • Domenica 6: stramazzare al suolo. No non è vero, fare le prove della discussione e ripetere la tesi a nastro imparandola a memoria
  • Lunedì 7: Mattina andare a ritirare le tesi. Pomeriggio portare alla prof. la sua copia e chiederle cosa ne pensa della presentazione (portare scaletta). Tenere le antenne dritte per captare eventuali domande.
  • Martedì 8-giorno X: Fare a tutti quelli che incontro il discorso di presentazione, ripetere a rullo, a cani, gatti, muri, porte, tazze, quadri.


NB: Da lunedì 24 iniziare a consultare ossessivamente il sito della facoltà per sapere il giorno, sperando che non sia né il 10 né l'11 e una volta saputo essemessare e telefonare ad amici e parenti per invitarli, INDI prenotare per il piccolo buffet in un locale a Bo (chiedere a Valentina il nome che lei lo sa).

E poi mi c'è gente che mi dice che penso solo alla laurea.

mercoledì 19 ottobre 2011

Même élégant

Oggi grande data: consegna del frontespizio e della domanda di laurea!

All'appuntamento con la prof. lei ha letto qualche pagina della mia tesi e ne abbiamo parlato. Se non ché tra tutti i difetti e punti da correggere che c'erano mette un bisciolone lungo accanto a tutto un paragrafo dicendo: 
-questa l'hai copiata da qualche parte, devi mettere la citazione!-
-ma... come? dove? le citazioni le ho messe tutte!
-qui!
-ma no guardi l'ho scritto io, altrimenti avrei messo la citazione, che senso avrebbe?-
-tu hai scritto che blablablablabla?-
-sì certo!-
-ma sei sicura?-
-sì glielo giuro, è farina del mio sacco, frutto del mio lavoro e della lunga sedimentazione degli argomenti-
-ah, va bene, è che è scritto molto bene, in uno stile diverso che non sembra il tuo-
-e che vuole che le dica, anche il mio prof. di latino in Francia mi ha detto a fine anno che avevo fatto dei progressi nella lingua e che talvolta usavo uno stile "même élégant" che ci devo fare, non è la mia lingua madre, a volte mi viene meglio a volte peggio, è uno stile incostante,lo so che non sta bene ma non posso farci niente!-
Lei ride.
Io no.
In pratica mi ha fatto i complimenti dicendomi che però di solito mi esprimo di merda. 
Son soddisfazioni.

martedì 18 ottobre 2011

Pregi e difetti

Sto scrivendo la tesi (ormai lo sanno anche i sassi, visto quanto rompo l'anima con 'sto mémoire) e mi sono resa conto che quello che a volte è un meraviglioso pregio, perché mi spinge a dare il massimo, ora come ora, è un grosso limite.

Sono una perfezionista: quello che faccio non solo deve essere fatto al meglio delle mie possibilità, ma al meglio in assoluto. E questa cosa è logorante, soprattutto adesso perché mi ci vogliono 4 ore e tre stampe per dire che una pagina può andare bene. 
Devo prendere lo spirito del lavativo, come diceva la mia prof. di italiano, insomma: fregarmene un po'. Verrà bene lo stesso.

Come dicevo ieri alla mia attrice parigina: 

Si j'étais blonde j'aurais eu moins de soucis.

domenica 16 ottobre 2011

sabato 15 ottobre 2011

La sindrome bidone-bidone*

Su minimo dicevo che il decluttering, come si chiama oggi ma che per me rimarrà sempre sindrome bidone-bidone, ho iniziato a farlo tanto tempo fa. Adesso pensavo a qual è stata la prima volta, mi è balenata in mente dopo un po' ma ce l'ho fatta a ricordarmela.
Credo di aver avuto 14-15 anni circa, mia madre mi imponeva di tenere in ordine la mia stanza e spolverare. Spolverare è una cosa che d e t e s t o. Seconda solo a fare la spesa e dare lo straccio. 
Nel corso degli anni sui miei comodini si erano accumulate miriadi di statuine souvenirs provenienti da esotici viaggi in Campigna o città lontanissime come Ravenna e cornicette con foto di me a qualsiasi età e dalle forme più improbabili. E così devo aver preso il cestino e sassato quasi tutto dentro, tranne un paio di cornici che mi faceva piacere tenere. Al grido di mia madre: "ma cosa faiiiiiiiii?"ho risposto qualcosa tipo "queste cose non sono mie, stanno nella mia stanza perché ce le hai messe tu, io non le voglio, mi danno fastidio, occupano spazio e prendono un sacco di polvere, se le vuoi tenere tienile tu nella tua di camera e spolveratele da sola" credo ci sia stata anche una discussione tipo "ma sono le TUE foto" "allora ci faccio quello che mi pare e le butto via, tanto le ho già negli album" "no non le butti via, le devi tenere" "e invece sì, son già nel bidone e appena ho finito lo porto via nel cassonetto". 

Alla fine ho vinto e me ne sono liberata, alcune cornici riposano su una mensola della stanza dei miei da allora, altre ci sono state solo per un po' e poi sono state bidonate dalla genitrice.
Appena avrò finito 'sta cavolo di triennale mi libererò di un altro bel po' di roba. Giuro!





*Dicasi decluttering o sindrome “bidone-bidone” quel processo di cestinamento di cose inutili che si svolge prendendo tra le mani  oggetti, vestiti, scarpe, smalti, trucchi e poi valutarli degni di : “bidone” “bidone” “bidone”.

Le frittelle di zio Paperino ovvero pancakes senza latte di una studentessa fuoricorso


L'ho già detto che mi piace cucinare? No? Va bene, lo dico adesso: mi piace cucinare.
Il che è anche comodo perché essendo la sottoscritta intollerante al lattosio un sacco di cose non vanno bene per il mio pancino.

Quindi beccatevi la mia ricetta per N pancakes, dipende da quanto li fate grandi. Diciamo che è per tre persone, per quattro se siete a dieta.

Utensili:
-un tegamino per sciogliere il burro
-una padellina per cuocere le frittelle
-un recipiente per mescolare gli ingredienti
-una frusta a mano
-un mestolino per prelevare la pastella
-due palette per girare le frittelle, se siete più bravi di me una paletta sola, se siete molto più bravi di me e fate le frittelle con tutta la farina della ricetta originale date un colpo da professionista al manico della padella e girate la frittella al volo!
-un piatto per mettere le frittelle cotte

Ingredienti:
-due vasetti (240-250 grammi in tutto) di yogurt di soia bianco
-un uovo
-45 grammi di burro di soia (o di margarina senza grassi idrogenati) fuso
-un cucchiaino di bicarbonato
-mezzo cucchiaino di sale (di Cervia, che tutti rompono le balls con il sale dell'Hymalaia ma quello di Cervia è dop e integrale e raccolto a mano e blablabla)
-un cucchiaio di zucchero (io uso quello grezzo di canna frullato)
-un po' di farina. (la ricetta originale dice 120 grammi e le frittelle vengono super ciccione, a me piace metterne meno e vado a occhio, vedete voi dopo un paio di sperimentazioni come vi piace di più)  
-un cichinino d'olio per ungere la padella di cui sopra. (io imbevo un po' di cotone idrofilo, e lo striscio qua e là sulla padella così le frittelle non vengono unte ma non si attaccano)

Procedimento:
Mescolare tutto con la frusta a mano trallallero trallallà, mi raccomando prima il burro nello yogurt e poi il resto che se no l'uovo si cuoce, la farina per ultima (attenti ai grumi, aggiungetela un po' per volta e dateci dentro di polso finché non spariscono!)
Lasciate riposare da un minimo di trenta minuti a un massimo di una notte (nel frigo in questo caso).
Prendete la padella, ungetela appena e scaldatela, rovesciate un mestolino di pastella.
Aspettate un po' frillullì frillullà, è cotta? Bene. Giratela e cuocetela dall'altro lato. Quando è cotta anche di là mettetela sul piatto e farcite a piacere.

Il sapore è neutro, più salato che dolce. Metteteci un po' quello che vi pare sopra - salato o dolce che sia - e mangiate!
Per la cronaca il mio condimento preferito è con la marmellata confettura di fragole.

venerdì 14 ottobre 2011

La nobile arte del delegare

Delegare è una cosa essenziale, che devo iniziare a fare con costanza.
Per cominciare ho pensato di delegare niente popò di meno che... la scrittura dei ringraziamenti della tesi! Lo so che pensate: "ma questa è scema, l'unica cosa divertente da scrivere non la scrive?"

Il fatto è che la tesi devo scriverla in francese e non ho voglia di perdere (oltre al sonno, già disperso in illo tempore) anche un pomeriggio tra alambicchi e formule di cortesia... che il francese è oltremodo gentile e cerimonioso, soprattutto nel registro formale.
Quindi ringrazio Fatima, la mia preziosa amica dei tempi dell'Erasmus che dal profondo Nord della Francia è venuta in quel di Rimini a pochi chilometri da me e che sta trasformando la mia lista di nomi in una gradevolissima pagina di francese.

giovedì 13 ottobre 2011

Selezione Naturale

Io mi son stufa, come si dice dalle mie parti. 
Tiro i remi in barca, se vogliono remare che remino gli altri. Non scendo a compromessi. Ho smesso.

martedì 11 ottobre 2011

Perché no?

Certo io sarò sotto pressione. Certo io non sarò la persona meglio disposta d'animo di 'sto mondo adesso... ma se gli altri prima di dirmi certe cose pensassero fino a tre prima di aprire la bocca non sarebbe male.

E che capperi, mica posso essere sempre lo stato cuscinetto.
Questo fa parte del processo di liberazione del peso in eccesso : rifiutare di giustificare i brutti comportamenti degli altri nei miei confronti. Soprattutto quando sono gratuiti.
E che diamine! Io mica vado dagli altri a sfogare il mio stress. Perché invece gli altri si sentono autorizzati a farlo con me?

VOLO PINDARICO

Da quando ho iniziato a rispondere "no" a quello che mi si chiede tirandomi fuori da questioni che non mi riguardano alcuni mi dicono che sono stronza. No, non sono stronza. Sono solo concentrata su di me per una volta nella vita e scanso quello che mi distrarrebbe. Prima ero sempre disponibile a fare tutto per tutti, anzi mi proponevo senza che mi fosse richiesto. Ora dico di no. E sto meglio. Soprattutto perché molte volte non mi si chiede un semplice aiuto, ma di fare le cose al posto di chi me lo chiede.

Ecco. Ma anche no.

domenica 9 ottobre 2011

Col fazzoletto al collo

Cosa mi contraddistingue?
Questa per me è una domanda chiave. Che cosa è essenziale per me? Cosa fa in modo che io sia autentica?
È una domanda a cui devo rispondere sotto tante prospettive.
Oggi parto dall'interpretazione più frivola, maturata dopo aver preso sedici foulard di varie fogge e colori al mercatino di Forlimpopoli (0,50 cent l'uno!). I foulard e le sciarpe fanno parte del mio modo di vestire, non sto praticamente mai senza, nemmeno in casa o con 45°: niente da fare, io devo avere qualcosa che mi avvolge morbidamente il collo, se no non mi sento a mio agio.

E voi? Cosa vi contraddistingue?


PICCOLA RIFLESSIONE DEL GIORNO DOPO
Effettivamente collezionare foulard, sciarpe, pashmine, fazzoletti, e via discorrendo non è una cosa in sintonia con il tentativo di liberarmi dell'inutile e del superfluo, sembrerebbe. Solo che io senza un vasto assortimento di scaldacolli non potrei starci. Posso avere 10 paia di scarpe in tutto, comprese quelle da trekking, usare sempre la stessa borsa, non mettere orecchini, collane e braccialetti, avere pochi smalti, anche stare senza cioccolata. Ma senza sciarpine no. Non mi ci lasciate. :)

sabato 8 ottobre 2011

In Edicola

Con questo post inauguro la sezione dell'orecchia tesa (il femminile è una licenza poetica).
L'orecchia tesa è una mia caratteristica quando sono in luoghi affollati: sto sempre attenta a captare le conversazioni degli altri, soprattutto se sono da sola, per non annoiarmi e per conoscere gli altri umani, per esplorare la razza a cui appartengo. Spesso sento cose buffe o divertenti che mi mettono di buon umore. 


Oggi stavo comprando delle riviste e il ragazzo dopo di me ha chiesto il giornale sportivo più venduto d'Italia, quello rosa.... - la Gazzella dello Sport, per favore. - 


Ecco. Come si fa a non essere allegri dopo? È comico e tenero allo stesso tempo.
Mi ha fatto talmente sorridere che trovo sarebbe un vero peccato che quest'uomo scoprisse il vero nome del quotidiano sportivo. 

venerdì 7 ottobre 2011

Istantanea

Ho messo una mia foto nel profilo.
È stata scattata ieri sera, nella mia stanza, dal mio fidanzato.
È una polaroid, una polaroid vera, di quelle che vengono sputate fuori dalla macchina fotografica e tocca aspettare una mezz'oretta per vedere come è venuta. Noi siamo andati a mangiarci il gelato biologico intanto che lei si colorava.
È una foto che mi accarezza e che amo già molto.


Grazie Enrico.

giovedì 6 ottobre 2011

Nord Sud Ovest Est




Forse la prima cosa da fare è spiegare perché ho voluto aprire questo blog. A parte che non so cosa sia esattamente, un blog e wikipedia in questo momento non me lo può dire; tant pis, uglossario colma lo stesso il mio vuoto lessicale e anche Simone Carletti lo spiega (io non sapevo della sua esistenza prima di adesso e mi auguro non sia una persona importante se no sto facendo una figura di merda... Steve Jobs invece so che è, giù per su: il fondatore di Apple e centra parecchio anche con la Pixar, no? Come dicevano stamattina per radio, lui aveva grandi intuizioni e percepiva cosa stava per accadere e anticipava tutti ; con itunes ha dato un’alternativa alla diffusione della musica digitale che non fosse la pirateria, poi ci ha pure guadagnato extra vendendo ipod, mica scemo il ragazzo… Mi dispiace sia morto, ma tanto prima o poi tutti andremo a bussare a quella porta per vedere com'è di là). 

Comunque, dicevo, questo blog è nato dal mio bisogno di lasciare la traccia di alcuni momenti e alcune cose che mi accadono o sono successe già, serve per fare alcune riflessioni e per condividere le cose che mi divertono. Il mio scopo è centrare meglio il mio cammino verso il presente di domani. È un periodo di cambiamento e di passaggio ed io vorrei ridurre alcune cose che mi riguardano, vorrei fare pulizia dentro, fuori e intorno a me, vorrei ridurre il superfluo, lo spreco e l’inutile per lasciare spazio ad altre cose che potranno espandersi, trovare la loro forma naturale e finalmente stare comode o anche finalmente trovare l'occasione di entrare a far parte della mia vita:in sostanza questo spazio virtuale nasce come strumento per capire cosa è meglio per me e come farlo. 

E siccome credo nella condivisione come valore fondamentale e vitale, credo che condividere parole, emozioni e momenti  possa farmi bene e ottimizzare l’evoluzione delle cose, renderla migliore, più veloce e più felice.
Vi mando un bacino a testa.

mercoledì 5 ottobre 2011

Un Mare di Marina

Ho aperto un blog...e adesso? Da dove inizio?
Intanto ho rotto il ghiaccio, poi si vedrà.