mercoledì 28 dicembre 2011

Tuffi al cuore...parte seconda

Oggi era una giornata nell'ordinario, una giornata contenta, di cui ero soddisfatta e che mi era piaciuta. C'era il sole, che ho fotografato al tramonto, ho studiato inglese (piccolo spazio autocelebrativo: mi ci sono messa sul serio, che brava!) sono andata a fare le commissioni con la mia amica attrice, sono passata dal negozio del mio fidanzato per fargli un saluto e dare la mia approvazione alla scelta del nuovo parquet, poi sarei dovuta andare in palestra. Ma sarà stato il buio, sarà stato il panettone mangiato a pranzo ma non ne avevo mica tanta voglia... e mi sono attardata un po' a casa, cincischiando.
E per fortuna! Il telefono di casa ha squillato, un numero di Bologna... il mio pensiero è stato... "Ma chi è a quest'ora? Mah, magari sarà un fax... PRONTO?"
Voce di donna "Buonasera, c'è Marina?"
"Sono io, chi parla?"
"Sono Giovanna"
Connessione sinapsi scattante: Giovanna-Bologna-Cartoline "OMMIO DIO! CIAOOO!!"*
Grande entusiasmo e gioia, chiaccherata super felice. La cartolina, non sai che piacere, cosa fai adesso, ma dai, convivi? hai figli? sei sposata? dammi il tuo numero, come davvero? senti ancora la Katia? ma dai, sì dammi il suo numero, la chiamo subito.


BAM! questa è la parola per definire quello che mi è successo: ho ricevuto una mazzata di felicità. Ora ho perfettamente chiaro il concetto di "energia positiva". Questa telefonata mi ha dato una forza e un entusiasmo interiore che non ha eguali, felicità pura. Tutte le mie cellule vibravano di allegria. Non parlavo al telefono urlavo, perché non potevo fermare la frenesia della felicità.


Poi ho chiamato anche la Katia e SBAM! Altra botta di energia. Si sta per sposare. Mio Dio, era in seconda superiore o terza l'ultima volta che ci siamo viste. Quello che mi ha colpito è che ci siamo chieste: ma adesso, quanti anni hai? Lei 32 e io 28. Santo cielo. Eravamo due bambine.


Che lo dico a fare, dopo questo scambio di telefonate sono diventata un vulcano di energia e mi sono precipitata in palestra. Ero e sono ancora letteralmente elettrizzata. Ho capito davvero l'importanza delle emozioni e degli stati d'animo. Se sei felice, tutto quello che fai lo fai con gioia e impegno e ne hai il massimo rendimento. Ad esempio sulla bicicletta di solito sto al livello 7-8 e dopo arrivare ai dieci minuti imposti dalla scheda è uno strazio. Stasera mi sono messa a 9, pedalavo a manetta, e se alle dieci la palestra non avesse chiuso avrei fatto anche mezz'ora.


Mamma mia che emozioni oggi, che grinta che ho adesso.
Se mi capita di prendere altre due o tre spinte così nel giro di poco tempo divento wonder woman.
Volevo condividere con voi questo momento e metterlo per iscritto per ricordarmi che la felicità è sempre dietro l'angolo, va cercata (infatti se non avessi spedito quelle cartoline agli indirizzi che ho ritrovato tra le vecchie cose non sarebbe arrivata), ma va cercata nelle piccole cose, nel fare qualcosa per gli altri, nell'essere disponibile per gli altri, nei gesti affettuosi e nel rispetto di sé stessi e degli altri.
Questa giornata ha spazzato via il malumore residuo di un'esperienza lavorativa di due giorni che non è stata come me l'aspettavo, anzi mi ha fatto apprezzare meglio il buono che ho trovato nel fare la promoter di un profumo in un centro commerciale alla vigilia di Natale**. Ma chissene frega delle persone nevrotiche e frustrate, ho la mia bella vita, felice, piena, ricca, con le persone che amo, adoro e curo, che mi fanno due streghe di una profumeria a me? ;-)


* Le cartoline del luogo di vacanza dove vado da quando ho sei anni che ho trovato nella scatola con la corrispondenza con le amiche delle vacanze di quando ero adolescente le ho appunto mandate a loro. Cfr qualche post fa.


**Ovvero:
Un uomo sui 35 che cerca degli smalti e delle cose per le unghie e la manicure da regalare alla moglie e alla figlia per farle giocare insieme. Tenerezza e amore infiniti.


Un ragazzo sui 28-30 bello, carino, educato, gentile, sorridente che assieme alla mamma cerca dei profumi da regalare alla cardiologa che ha curato la madre e alla banchiera che ha avuto cura dei loro risparmi nel modo giusto, e poi un regalo per il fratello gemello nella perfetta consapevolezza si quello che piace al fratello ed in grado di mettere scegliere un regalo che piacerebbe al destinatario, invece che a lui che lo fa. Tantissimo amore, gratitudine per la vita, senso del donarsi senza volere ricevere.


Una bimba 7-8 anni assieme al babbo che vuole fare il regalo alla mamma e al papà e ha paura che i lucidalabbra siano piccoli nella confezione come i tester, ma che poi invece vede che sono grandi e dice che va bene. E che sceglie il profumo che il papà si darà tutti i giorni, un profumo da 9,99 euro, di quelli senza fragranze ricercate ma che il padre metterà ogni giorno con amore. E il papà che fa in modo che la figlia paghi con i soldi che le dà lui, invece che con quelli che si era portata dietro lei. Cosa devo aggiungere? Stavo per mettermi a piangere dalla commozione in negozio e anche ora ho le lacrime agli occhi.


Una ragazzina 14-16 anni che deve fare un regalino a tre amiche, tutti uguali perché per lei sono tutte importanti uguali e sceglie la crema mani. Perché ha un po' il senso del "ti proteggo e ti aiuto a superare le difficoltà".


Complimenti per essere stata brava dalla vice e anche dalla capa, anche se poi la capa lo vuole negare.


I sorrisi e i grazie delle persone a cui risolvi il problema del "pensierino" con un'idea per un regalino intelligente e poco costoso.


La nonna che viene a cercare idee per fare un pensierino per la nipote adolescente per l'epifania e si fa consigliare in "queste cose da giovani".


(N.d.A. lo so bene che ci sono sinonimi della parola felicità. ma nulla che sia identico e così pieno come significato. Quindi se sono stata ridondante è stato per marcare la potenza e l'incisività di questo sentimento così forte che oggi mi ha letteralmente travolto.)

mercoledì 21 dicembre 2011

L'immagine parla da sola

Si chiama decluttering anche questo. Sto mettendo ordine tra le cartelle. È un lavoro non da poco. Solo che non so il "peso"... gliene metto uno indicativo simbolico: 0,100 kg.

Promemoria:
Devo anche andare a prendere la scatolina per farmi l'archivio esterno, per avere una copia delle cose importanti. E selezionare le foto da stampare, dal 2009 ad oggi... paura!

martedì 20 dicembre 2011

Ma secondo voi...

Non mangio carne.
Non mangio latte.
Non mangio cibi confezionati (quasi mai).
Non mangio zucchero bianco.
Non uso cosmetici con petrolati, siliconi, dimethicone, SLS ecc
Non ho un telefono intelligente.
Non credo alle pubblicità.
Non mi interessa la marca.
Non faccio i regali di Natale.
Non vado ai multisala.
Non scarico i film e la musica abusivamente.

Non sono normale?

domenica 18 dicembre 2011

Armadio 3,90 chili

Ho abbandonato temporaneamente lo studio, dove c’è un’altra libreria, stavolta di legno massello alta 2,70 metri e larga 3,5 metri più o meno, e ho preso di mira un altro settore, per non annoiarmi : l’abbigliamento.
Armadio, croce e delizia.
So già che sono stata molto sotto il livello di sufficienza con il mio lavoro : ho tolto veramente poche cose, ma non mi sentivo pronta per un passo più grande. Credo che lo sarò solo una volta che tornata nei miei panni potrò provarli e scegliere cosa tenere e cosa buttare. Ora i tre quarti dei miei vestiti non sono della mia taglia, mi sono data una scadenza : se fra 24 mesi non sarò in grado di indossarli li butterò una volta per tutte. È un tempo lungo lo so, ma ragionevole per quello che riguarda la perdita di peso : non voglio mica ammazzarmi in palestra o fare la fame ! Piano piano, un pochino per volta tornerò magra, come tutto sommato lo sono stata la maggior parte della mia vita, ovvero tornerò una taglia 44 circa.
Comunque ho buttato un po’ di cose (anzi le porto alla Caritas). E poi erano almeno tre anni che non ci mettevo le mani, visto che dentro c'erano le scatole vuote delle scarpe che stanno nella scarpiera nuova (ovvero quella comprata tre anni fa....) 

Il risultato è un sacco di vestiti e un paio di stivali (anni 90 guardate che punta! Roba che ammazzi un uomo con un calcio!)

Chili
2,94 i vestiti
0,20 i reggiseni da dare alla vicina di casa che ha una figlia adolescente a cui può andare bene la 2° (ma ero davvero magra!! Perché sono ingrassata, Gesù, uffa)
0,76 gli stivali

TOTALE
3,90 kg.

Tutto sommato non c’è male per essere il primo round…

lunedì 12 dicembre 2011

Grande giornata di inizi

Ho iniziato ad andare in palestra.
Ho iniziato a usare la crema anticellulite.
Ho iniziato la routine della vasca idromassaggio una volta a settimana (tutti i lunedì a venire).
Ho iniziato a ripassare inglese.

Direi che è un ottimo inizio!

domenica 11 dicembre 2011

Consigli non richiesti su come usare uno smalto magnetico

Ci sono alcune case cosmetiche che si sono lanciate nella produzione di smalti magnetici, ovvero di smalti per unghie che contengono delle micropagliuzze metalliche e che se avvicinati all'apposito magnete creano un simpatico motivo a righe. Si vede che i miei amici l'avevano capito che mi piaceva, che me ne hanno regalati quattro: tre di pupa e uno di layla. Sorprendentemente non si sono doppiati nei colori. (grazie, ora basta smalti però!!)
Sicché ora posseggo il blu, il verde, il marroncino e il rosso ciliegia.
Solo che, anche se è facile da usare all'inizio non mi venivano le righe, con mio sommo disappunto.
Poi ho capito come funziano e allora ecco qua i trucchi:
  1. agitare la bottiglietta di suddetto smalto fino a lussazione dell'articolazione del gomito
  2. stendere uno strato sottile di smalto in un'unghia
  3. avvicinare subitissimo la calamita per un minuto (anche se c'è scritto 10 secondi, fidatevi, un minuto)
  4. fare tutte le unghie una ad una
  5. ripetere il punto uno alla fine della prima mano
  6. fare la seconda passata, di nuovo una ad una
  7. non sognarsi nemmeno di passare lo smalto trasparente protettivo sopra, si tira dietro le pagliuzze e vanifica gran parte del lavoro.
Il pupa ha le calamite a parte, mentre layla sul tappo, con il primo le righe vengono tutte belline ordinate e nello stesso verso, con l'altro è un po' più un traffico, infatti uso la calamita di pupa anche con quello di layla. Oh come sono intelligente!!
Basta, fine dei consigli non richiesti. E di dubbia utilità aggiungerei.

Ciao!

sabato 10 dicembre 2011

Considera questo

Se puoi iniziare la giornata senza caffeina,
se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
se passi sopra al fatto che chi ami ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
se tratti i ricchi come i poveri,
se affronti il mondo senza bugie o inganni,
se sai vincere la tensione senza l’aiuto di un medico,
se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
se riesci a dormire senza l’aiuto di farmaci,
se puoi affermare in tutta onestà che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore e credo politico,
allora sei buono quasi quanto il tuo cane!

(Trovato in un foglietto che ora se ne va verso il cestino)

venerdì 9 dicembre 2011

Igor' Ivanovič Sikorskij - Il calabrone

Perché sforzarsi sempre di scrivere qualcosa di bello e originale (nel significato primordiale del termine)? Ci sono bellissime cose scritte e pensate da altri che possono essere diffuse a beneficio di tutti. Da oggi inauguro la rubrica della citazione. Visto che questa viene da un ucraino naturalizzato statunitense è dedicata ad Amedeo.
Baci

"Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa. E perciò continua a volare."

Igor' Ivanovič Sikorskij

mercoledì 7 dicembre 2011

L'avevo sentito dire

Qualcuno ogni tanto lo dice, che gente arriva nei siti sotto le parole più improbabili... e quindi da me c'è arrivato qualcuno con "balla il samba nuda". 
Fa ridere. Arrivare qui... e... povero utente... che delusione! Niente samba nuda (per la salute degli altri soprattutto che non è bello vedere me che ballo nuda. Ve lo assicuro.)

martedì 6 dicembre 2011

Georges Perec - Un uomo che dorme

Oggi è un giorno no. No-issimo.
Mi consolo con una citazione meravigliosa, trovata su un segnalibro che sto per buttare.


" La tua stanza è la più bella delle isole deserte, 
e Parigi è un deserto che nessuno ha mai attraversato."

Missione Billy = decluttering estremo

Queste sono le fasi 2 3 4 della collaborazione con Yliharma, che è molto più puntuale di me.
Vista la mole di lavoro spero di essere giustificata. Da qualche parte ho scritto il peso esatto di tutto il bidonamento, appena ho tempo lo trascrivo.
Una delle mie librerie è composta da cinque e dico cinque moduli di Billy. Quattro da 60 com e uno da 80. I più alti. A cui sono stati nel tempo aggiunti ripiani extra oltre a quelli in dotazione. Immaginate la capienza di questo mostro di compensato... ecco. Era lui il mio obiettivo. E l'ho fatto quasi tutto.
Quello che ha rallentato di più il lavoro è stato ritrovare una scatola contenente le letterine che mi scambiavo con delle amiche del mare e di scuola nella prima adolescenza. Mi ha colpito il fatto che non contenessero le faccine, quelle fatte con la punteggiatura, perché negli anni novanta non si usavano. E che tutte, rigorosamente tutte, finissero con un "rispondimi presto", "mi raccomando rispondimi". Bei tempi quelli della scelta della carta da lettere giusta, di mettersi a scrivere a mano, del giustificare "ora vado che mia mamma mi chiama. Ecco sono tornata, ti dicevo...", dello scambiarsi i poster dei cantanti musicali, del darsi soprannomi cretini, dei primi amori e dei primi baci. Mi sono goduta il tuffo nel mio passato, in quelle atmosfere di fine anni novanta, dove la vita da grandi sembrava lontana anni luce e invece è già qui. E quella bambina che scriveva non c'è più.
Un pensiero speciale per le due lettere di Francesca, che mi raccontava del suo amore così segreto che non mi ha mai detto chi era, o me l'ha detto e io non ricordo, e che oggi non può più dirmelo perché la più brutta delle malattie se l'è portata via ad aprile.

Ecco alcune foto:

PRIMA!

DOPO!

Ripiano con libri di interessi vari










Ripiano con libri di cucina (una delle mie passioni) 


 


























Aggiornerò il peso e le didascalie appena possibile!

sabato 3 dicembre 2011

Errori e prime riflessioni dell'alleggerimento

Stasera ho fatto una cosa, anzi due, sbagliate. Quelle due cose che mi fregano sempre quando si tratta di ordine. Solo che stavolta me ne sono accorta e quindi significa che ho fatto i primi passi avanti nel percorso di alleggerimento.
I miei errori tipo sono:
  • inscatolare;
oppure
  • impilare.
Quindi immaginate bene cosa ho fatto oggi: una pila di scatole.

Il motivo è che sentivo bisogno di nascondere velocemente il disordine per avere un attimo di respiro e sollievo entrando nella stanza di cui mi sto occupando. Il risultato è sorprendente. Quattro scatole hanno immense potenzialità! ahahah!!! Come ho detto in realtà, buttare le cose alla rinfusa dentro scatole (o cassetti o armadi) non è un modo per mettere in ordine: è un modo per nascondere il disordine. Questo non significa che inscatolare o mettere in cassetti oggetti di vario tipo sia sbagliato, lo è se lo si fa senza criterio. Anche adesso dopo poco più di un'ora che l'ho fatto non sarei capace di dire con esattezza il contenuto delle scatole. È servito solo ad occultare e ridimensionare una realtà esplosa oltre il limite. 

Fino a ieri avrei detto: "Beh dai, ora è in ordine" auto ingannandomi. Invece ora dico: "Ho liberato rapidamente lo spazio di lavoro per avere un'idea di come sarà dopo e quindi ho una motivazione in più per ricollocare esattamente il contenuto delle scatole."

Inoltre un'altra cosa sorprendente di cui ogni giorno mi rendo sempre più conto è che non è vero che "Non ho abbastanza spazio" è che lo uso male: o ci sono troppi oggetti, di cui molti non utili e non necessari che vanno eliminati, o il tipo di arredamento che ho scelto e come l'ho disposto non è funzionale e va modificato. Ogni volta che penso di non avere spazio, quindi mi chiedo: tutto quello che ho mi serve davvero? Quello che ho è disposto in modo funzionale e organico? 

E voi? Che domande vi fate quando siete di fronte al problema della mancanza di spazio? O meglio... ve le fate le domande o no? Oppure c'è qualcuno che è già così esperto che a questo "problema" non ci arriva e ha spunti di riflessione per me?

giovedì 1 dicembre 2011

E io che mi credevo

Facile fare decluttering: prendi le cose e le butti via.
E invece no.
Com'è che tutto quello che mi capita ultimamente è una dimostrazione del contrario di quello che penso? Immaginavo di impiegare non oltre una settimana per declutterare il mio studiolo. 
E invece no.
Prendi, spolvera, guarda, capisci cos'è e se è da tenere o no, ricolloca in nuova postazione o bidona a seconda dei casi. E soprattutto non guardarti intorno. Perché a vedere quello che è ancora da fare può venirti lo sconforto. E a vedere come si riduce "il resto" della stanza può venirti male.
È anche vero che io partivo da una camera già disordinata, quindi al disordine già esistente se n'è accumulato altro. Forse sono l'unica, ma quando faccio questo tipo di lavori, come le pulizie anche, alla fine il risultato è impeccabile (cfr. ascendente Vergine) ma nel mentre... ecco... diciamo che sembra sia passato un uragano (cfr. Sagittario). La responsabilità maggiore è delle cose in attesa di giudizio e collocazione. Che transitano su e giù tra tavola, sedie, sgabelli, pavimento...
Posso farcela però. Anzi, ce la farò sicuramente. 
È anche decisamente stancante, almeno per me. 

Per voi com'è? Facile o difficile? Andate con un filo di gas o dopo un paio d'ore come me iniziate ad accusare il colpo?

mercoledì 30 novembre 2011

Dal Dottor GP e altre cose

Oggi sono andata dal Dottor GP che è il mio ginecologo.
È un dottore strambo, che ascolta il Fado mentre ti visita.


Dott. GP "quanti anni hai?"
Marina "28, appena compiuti"
Dott. GP "Ma davvero? non li dimostri affatto, complimenti, sembri un'adolescente"

Va bè che avevo la felpa a stelline... però fa sempre piacere. E no, non ho i brufoli come una dodicenne...

E poi mi ha dato una bella notizia: il polipo endometriale che avevo e che mi era tornato dopo averlo tolto nel 2008 ha sloggiato e cambiato casa. Che è vero che non è pericoloso, però sapere che è tutto tornato a posto mi fa piacere, anche le ovaie sono migliorate, avevano un aspetto un po' alterato e ora sono più regolari. 

Poi sono andata a passare un po' di tempo con una delle mie amiche del cuore... che dire... una giornata più bella di così non si poteva chiedere: c'era anche il sole!

Sono una persona semplice, e stasera grazie a queste poche cose vado a letto felice. 
Sono davvero fortunata.

martedì 29 novembre 2011

Tuffi al cuore

In collaborazione con Yliharma continua il programma di decluttering in tandem. 
E oggi ho attaccato una parte della libreria Billy, e sono arrivati i primi nodi al pettine.
Nella libreria ci sono due scatole, in cui io credevo ci fossero le cartoline che collezionavo nei primi anni dell'università. 
Ovvero cartoline pubblicitarie di vario tipo. 

E invece no.

Quelle due scatole contengono le cartoline e le lettere che mi scambiavo con le amiche ai tempi delle medie e delle superiori. Ci sono anche tanti biglietti di auguri "per i tuoi 13/14/15 anni" e allora prima di buttarle via le rileggo tutte, per farle mie ancora una volta e per rinnovare le emozioni di tenerezza e affetto che traspaiono da quelle lettere e dai biglietti. Anche se così facendo rallento di tanto il ritmo di lavoro. Secondo me è giusto così: un lavoro ben fatto non è sempre detto che sia rapido, anzi: in questo modo me lo godo e assimilo tutto il valore e l'autenticità di quei sentimenti.
Avere così tante lettere, biglietti e cartoline che finiscono con Ti voglio tanto bene scalda il cuore e mi fa capire che c'è amore tutto intorno a me, che ho seminato bene a partire dal passato, che la strada che ho percorso è una strada calda e ricca di sentimenti. È molto bello scoprirlo nel giorno del mio compleanno.
Trascriverò qui sul blog alcune cose che mi colpiscono particolarmente, per non dimenticarle mai più.

venerdì 25 novembre 2011

Borsa borsa delle mie brame...

Oggi niente decluttering estremo, perché le cose devono un po' sedimentare e anche perché è faticoso, soprattutto moralmente buttare via tante cose. Anche se sono vecchie e inutili il fatto di prenderle fra le mani e fisicamente gettarle nel bidone smuove le emozioni, anche se cerco di non commuovermi.

Quindi per adesso il progetto 100 chili sta fermo dov'è e lascio che si assimili emotivamente il lavoro di ieri.

Visto però che non riesco a stare con le mani in mano e che mi hanno regalato una borsa bellissima per la laurea adesso mi occuperò di lei. 
In questo periodo ho usato tre borse: una cartella per andare su e giù con i documenti a Bologna, una borsa mediamente grande per tutti i giorni e una borsina rosa di dimensioni contenute per quando uscivo la sera. Ora si tratta di svuotarle e riorganizzare la situazione per far confluire i contenuti nell'unica meravigliosa borsa che i miei cugini mi hanno regalato. 

Se non trovo topi morti è un buon segno...

13,260 kg

Questa è la partenza ufficiale del progetto 100 chili, che si avvale della collaborazione di Yliharma, dal blog Minimal...Italy. Da lei ci sono le cartoniadi, cioè una sfida a campioni del riciclo. Quindi mi sembra un po' un peccato che tutto quello che ho buttato oggi non possa partecipare alla gara. 
Si tratta di 13 chili e un quarto di carta infatti quello il ricavato di oggi. 
È stato facile, lo so, perché queste erano cose che erano da cestinare da anni, ma per partire nel progetto mi serviva un risultato incoraggiante.
Non è che ora la situazione sia migliorata tantissimo, anzi se voi entraste ora direste: "ah, ma devi ancora mettere a posto?".
È un lavoro lungo e faticoso. Vedrete un dopo tra non meno di una settimana :)
Il settore di oggi è stato uno scompartimento della libreria di legno a muro. Quello in alto a destra. 
Sono stati coinvolti anche la scatola con gli appunti sull'inferno di Dante che aveva la colpa di starsene un po' fra i piedi e un raccoglitore che stava della libreria Billy. Le vittime sono state le fotocopie inutili di corsi universitari vecchi come Noè e di vecchi spettacoli e corsi di teatro. 
Si sono salvati un pacchetto di fotocopie sulla dizione, gli appunti del corso di lingua francese del primo anno con Madame Koklis, un pacchettino di fotocopie sulle norme igieniche per gli operatori dei canili e dei gattili e ovviamente tutti i raccoglitori che ora sono vuoti :) al prossimo giro vedrò cosa farne.

Questo primo passaggio ha portato alla luce un vecchio segnalibro che mi era stato regalato da un'amica carissima e che non trovavo da anni. È stato bellissimo ritrovarlo!






mercoledì 23 novembre 2011

Olèèè!

Dico solo questo.
È il 23 novembre e a Bologna c'erano il sole e 12 gradi.
Ho ricevuto un sacco di fiori (cosa che io apprezzo non poco, sono della serie non opere di bene, ma fiori).
Non sono stata mai agitata tranne i 5 minuti subito prima di entrare.
La mia relatrice aveva delle simpatiche scarpe leopardate.
C'erano tutte le persone che mi sono più vicine (meno qualcuna per causa di forza maggiore)
Il pranzo è andato benissimo era tutto buono, bello e saporito.
E giusto perché si sappia...
di punti me ne hanno dati 4.
Così, tanto per lucidarmi le unghie sulle malelingue. 
Adios!

martedì 22 novembre 2011

Tra sogno e realtà.

Mi sento sospesa, incredula, in una realtà ovattata.
Il cuore batte a mille e l'adrenalina scorre veloce.
Un po' di agitazione fa tremare le mani.
Mi sembra di galleggiare in un acquario di emozioni e a volte di precipitarci dentro.
Un bel respiro, l'ultimo sguardo agli appunti e poi si va a dormire.
Domani è il giorno della discussione.
Angeli e spiriti miei protettori state stretti vicino a me e guidatemi nelle parole, nei gesti e nelle risposte.

lunedì 21 novembre 2011

La fatica dell'attività onirica

Ho sognato la discussione della tesi stanotte. La commissione era stronzissima e mi ha riempito di domande. Mi sono svegliata stanca oltre che innervosita perché dopo una notte intera e mille domande non mi avevano nemmeno proclamato. Maledetti.

Spero che non mi succeda ancora nelle prossime due notti, che mi devo riposare.

domenica 20 novembre 2011

Decluttering estremo fase 2: progetto cento chili

Questo blog è nato tra le altre con l'intenzione di fare un percorso di alleggerimento. Bene. È ora di iniziare. Il mio obiettivo è eliminare entro un anno dalla mia laurea, quindi entro il 24 novembre del 2012 cento chili di cose superflue nella mia vita. Faranno parte di questo progetto i miei chili fisici e tutti gli oggetti che prenderanno la strada del bidone, del mercatino dell'usato e della vendita.
Le regole perché gli oggetti siano validi sono:

  • devono essere cose di cui sono già in possesso al 23 novembre 2011
  • non devono essere cose di consumo (shampoo, saponi, alimenti...)
  • non devono essere rimpiazzate con qualcos'altro (es. tv che si rompe, se non compro una tv nuova è un oggetto valido, se me ne procuro un'altra non vale)
  • deve essere fotografato e pesato
  • per quello che riguarda il mio peso dovete fidarvi di me, non avrebbe senso barare, ma mi vergogno a dire in giro quanto peso, non che sia una cosa esagerata, ma è un dato molto privato, nemmeno il mio fidanzato lo sa
ho aperto una pagina parallela a questa dove riporterò gli stessi identici post di qui relativi a questo progetto, per chi non volesse essere ammorbato dalle altre cose della mia vita, ma sia interessato al progetto cento chili. Sono quasi pronta, la settimana prossima si parte!

mercoledì 16 novembre 2011

Ti ricordi...

Molte delle persone che mi conoscono sanno che quando avevo 9 anni sono quasi annegata in mare con mio padre e mio zio. Eravamo usciti per un giro in moscone ed è arrivata una burrasca improvvisa (la capitaneria di porto non ha fatto in tempo ad avvisare) e noi siamo stati scaraventati in acqua tra onde di 6-9 metri. Non proprio un'esperienza da ripetere. 
Fatto sta che a me e ad un bagnino della spiaggia (quello degli ombrelloni per intenderci) ci hanno "salvato" i marinai della capitaneria di porto, mio zio l'ha salvato il salvataggio e mio babbo s'è salvato da solo. Comunque a parte l'assurdità della situazione, che proprio non dovevamo morire visto che al salvataggio gli avevano appena riverniciato il moscone ma si erano scordati di buttarci la sabbia e ad ogni onda scivolava e dava una schienata sul moscone (sembrava l'avessero seviziato dopo) e che il gommone della capitaneria di porto era presidiato da un marinaio a sedere sulla punta per non farlo ribaltare, la ricetrasmittente era rotta, il timone non funzionava e a me era stato detto "tieniti stretta a questa corda, ma con una mano se ce la fai con questo secchiello tira fuori l'acqua". Dicevo, a parte l'assurdità della situazione poi siamo andati tutti insieme sani e salvi a mangiare al ristorante che i miei genitori volevano ringraziare i nostri salvatori. 
E fino a qui mi ricordo tutto, anche la vergogna di andare da quei -diciamocelo- gran sani dei marinai e dal salvataggio a portare una moneta d'oro, che anche quella era stata comprata per loro in segno di riconoscenza.

E non so come stasera è venuto fuori il discorso con mia mamma, e se ne parlava.
MA. 
C'È UN MA...
(c'è sempre un ma
Una cosa non me la ricordavo proprio, credo di non averla mai registrata nella memoria.
Uno dei marinai, poverino, anche lui un po' scioccato dalla situazione (che a 20 anni ti segna il fatto che rischi la vita per salvare una bambina e un uomo) era convinto dopo il salvataggio di vedere la Madonna, perché dal suo letto vedeva una luce in alto, eterea e sbiadita di fronte a lui. 
Una luce. Che però non parlava. 
E allora ha chiamato il suo compagno di stanza. 
E no.
Non era mica la Madonna quella (anche se avrebbe avuto tutti i motivi per scendere a dargli la sua benedizione).
No.
Quelle erano le scarpe da ginnastica sopra la mensola che mandavano il riflesso col catarifrangente sul tallone.


Poverino, immaginatevi la scena.
Io mi sarei sepolta dalla vergogna.
Scusate, mi fa troppo ridere: mi sono scompisciata dalle risate, ho addirittura pianto dal ridereMa (c'è sempre un ma, ve l'ho detto) alla fine è bello così: dopo tanti anni, riderci su, che alla fine è andato tutto bene.

lunedì 14 novembre 2011

Fatti in là

Io ho un difetto: non riesco ad essere puntuale. Per qualche motivo mi si incastrano le cose male e spesso mi capita di arrivare tardi ad appuntamenti o eventi e giustamente a volte qualcuno s'arrabbia.
Non ci sono giustificazioni, e per questo sto cercando di capire perché io sono così, visto che una volta non lo ero.
Ho iniziato ad essere in ritardo perché gli altri arrivavano tardi con me, e allora tanto valeva che arrivassi tardi anche io. Sono stata diverse volte sola in un pub tra la mezz'ora e l'ora ad aspettare altri.
E ho continuato perché ormai da me ci si aspettava che io fossi in ritardo.

È ciò che ci si aspetta da me, che arrivi tardi: e io assecondo questa aspettativa, per non far sorprendere l'altro.

Ma ho la prova che se voglio posso fare quello che voglio. (anche arrivare puntuale)
Come per la laurea: nessuno ci credeva che alla fine l'avrei presa e quindi prenderla è stato tanto più faticoso di quanto lo sarebbe stato se avessi avuto il sostegno di tutti. E ora che mi laureo davvero, ora che la data c'è ed è la prossima settimana tutte le persone che credevano che non mi sarei laureata non fanno che dirmi: ma non è una cosa eccezionale, non sei mica la prima che si laurea... Certo che no! Io mi laureo senza il sostegno di quasi nessuno, e tu nascondi il fastidio che ti è provocato dal fatto che non ho assecondato il tuo pensiero su di me e dal fatto che ti ho dimostrato che io sono una persona molto migliore e più forte e più tenace di quello che credevi dietro al fatto che non sia una cosa straordinaria laurearsi. E ora che ho capito che il trucco è andare avanti per la mia strada, senza perdere tempo a rassicurare le persone sulle mie capacità (perché tanto ci sarà sempre qualcuno a darmi addosso) dicevo ora che so come funziona la trappola: spostati che devo passare e se non ti sposti ti passo sopra, peggio per te.

Sono particolarmente aggressiva adesso lo so. Questo è il mio blog e ci scrivo quello che mi pare e se non ti va bene, sai una cosa?
SPOSTATI!
nda: anche andare a f****** è un modo per spostarsi.


Questo post è dedicato a cicciobaciccio che deve allontanarsi qualche minuto al giorno dal mondo reale dove passa un momento delicato, così adesso ha una scusa per farlo e pensare ai fatti miei invece che ai suoi per un attimo. 

sabato 12 novembre 2011

Attivarsi per il cambiamento

Alleggerirsi vuol dire cambiare. Soprattutto se l'alleggerimento è un dimagrimento. 

Anche se ancora non ho iniziato l'attività fisica mi ci sto preparando, sto iniziando a prendere del tempo per me. Oggi ho cominciato a massaggiare il corpo con una spazzola di setole naturali, come dice la mia amica Emy, per 10 minuti. Dice che fa bene alla circolazione e al sistema linfatico: io già per il fatto di essermi presa un pizzico di tempo attivo per me, nei quali io mi sono attivamente e consapevolmente presa cura del mio corpo sto meglio, mi sento più energica e sono più disposta e più volentieri a mangiare giusto e bene. 
Personalmente credo che il massaggio e l'automassaggio abbiano grandi poteri per lo sviluppo di un rapporto col corpo e per la percezione di sé. Non so se ci sono evidenze scientifiche riguardo a questo, ma io la penso così. 
Buon massaggio a tutti, prendetevi 10 minuti e fatelo anche voi, male che vada avrete la pelle più liscia :)

lunedì 7 novembre 2011

Si incomincia

Va bene, è ufficiale. Inizio la dieta. 
Ho mangiato gli ultimi dolcetti pochi minuti fa.
Sigh.
In cambio dei sacrifici che farò diventerò una snella, giuovane e scattante ragazza. Ma sì. Non è male come idea.
Chissà come andrà.
L'obiettivo è una taglia in meno entro la befana dai facciamo fine gennaio.
Quindi il 31 gennaio i jeans di Oltre che adesso mi vanno precisi mi devono andare larghi.

Niente obiettivi in kg che la bilancia è traditrice, bensì centimetri.
-8 busto
-8 vita
-6 fianchi

Sul perché io debba sempre fare queste cose assurde in periodi di "tentazione" c'è da riflettere. Come quando decisi di non comprare nulla per tre mesi che non fosse di genere alimentare o un medicinale una settimana prima dell'inizio dei saldi. 


Forza e coraggio. 
Almeno in salotto c'è una cyclette.

venerdì 4 novembre 2011

Decluttering estremo fase 1

Bene, ho detto che devo alleggerirmi. Fisicamente e psicologicamente.


La tesi è stampata e questo è un gran peso spirituale che se ne va (dove gli pare, dove non saaaaa) ok, smetto di fare la scema. là là lààààà. va bene. smetto.


Quindi come si può ben immaginare la prima ripulitura e cestinatura riguarda le cose dell'università. Per ora ho ridotto a un quadernone solo (erano 3 più altri fogli sparsi) tutto il materiale che mi può servire per ripassare in vista della discussione e riempito un bidone di cartaccia. 


La prossima tappa, cioè la mia attività di stasera (che non si dica che non ho una vita esaltante) è collocare tutti i libri in libreria al loro posto per iniziare ad archiviare la questione laurea triennale con 5 anni di fuoricorso.


Post discussione mi prenderò la briga di cestinare vecchie fotocopie, vecchi appunti, e via discorrendo. Ora no perché 1. è un lavoro troppo impegnativo e non ho né le forze né il tempo 2. sono scaramantica e non vorrei portasse male (lo so, lo so, è una cosa cretina) 3. mi piace l'idea di prendere tutto il vecchio e tirarlo via quando inizierò la nuova fase della mia vita.


Ciao bella gente statemi bene :)

mercoledì 2 novembre 2011

Poca Spesa Molta Resa

E finalmente la tesi fu stampata e rilegata.
Nel modo quasi più economico: cartoncino. Costo: 7 euro (da meno c'era quella da 5 euro col dorsetto nero ma era troppo lugubre e davvero brutta, se proprio devo dirlo).
In tutto ho speso 38 euro, ne ho fatte 3 copie come vuole la tradizione, una per me, una per la prof e una per la segreteria (per la segreteria col dorsetto, tanto chissene).
Tanto il valore della tesi non si vede dalla preziosità della copertina.
E sarebbero stati proprio soldi sprecati.

La prof pazza ha detto che la discussione sarà tra il 21 e il 25 novembre. Ma non si sa con precisione.

martedì 1 novembre 2011

Buio


Quando le persone che amo mi deludono non so cosa fare.
Mi sento persa. Perché in quel momento non posso contare sul loro sostegno. E non so cosa fare.

Quando le persone che amo mi fanno sentire che non sono all’altezza e mi abbandonano, sto male.
Io sto male da sola.

Quando le persone che amo non fanno che darmi addosso vorrei morire. Perché mi fa male vederle così.

Quando le persone che amo non hanno fiducia in me nel mio cuore si apre un baratro di dolore, e mi dispero.

Quando il mio amore viene schiacciato da sentimenti di rabbia folle, piango perché non vorrei che accadesse.

sabato 29 ottobre 2011

Nel caso in cui

Ecco, si avvicina il ponte dei morti. E ho fatto una riflessione.

Nel caso in cui dovessi morire all'improvviso ricordatevi che voglio essere cremata e sparsa in mare o in un bel fiume in montagna (però mi sa che nel fiume non si può) niente lastre commemorative nei cimiteri o altrove.

Il motivo di questa scelta è che non voglio siano spesi soldi per un posto dove non starò e per tutta la sua relativa manutenzione (il lumino, i fiori, il lucido per il marmo...). Piuttosto chi ci tiene ai fiori ne tenga un bel mazzo colorato in casa, a me farebbe più piacere così.

È un po' lugubre come argomento, ma tanto prima o poi capiterà, quindi tanto vale esser pronti.

Devo dire che questa è una volontà ufficiale? Sì lo è, e la sottoscrivo.

venerdì 28 ottobre 2011

SAMBA!





Questa è la canzone della scuola di samba che ha vinto al sambodromo del 2010. La ragazza che balla nel video è la regina del corteo del Salgueiro (balla così per 3-4 ore dall'inizio alla fine della sfilata) ed è bellissima (quasi nuda e unta come una cotoletta -vabè- io la stimo un sacco: io non so ballare da scalza, figurati su quei trampoli).


Mi raccomando: la sfilata del Sambodromo NON è il carnevale di Rio, sono contemporanei, ma sono due cose separate :)

PS: questa è una proposta di ascolto per Diabolik

UMA HISTÓRIA DE AMOR
SEM PONTO FINAL
"ACADEMIA DO SAMBA" É SALGUEIRO
NO LIVRO DO MEU CARNAVAL
UMA HISTÓRIA DE AMOR
SEM PONTO FINAL
"ACADEMIA DO SAMBA" É SALGUEIRO
NO LIVRO DO MEU CARNAVAL
Eu estou com saudades da França!!!!

martedì 25 ottobre 2011

Cose da fare "dopo"

Perché dopo avrò un bel po' di tempo e devo recuperare quello che ho perso. Da fare non necessariamente in quest'ordine.
  1. Il pediluvio depurativo al centro estetico la Sfinge
  2. Il riequilibrio energetico con la Bruna
  3. Yoga e palestra o yoga e piscina
  4. Svuotare studio e camera e tirare via un sacco di roba inutile senza rimorsi
  5. Andare a fare un giro da NaturaSì
  6. Tornare nella 44
  7. Andare regolarmente al cinema
  8. Andare a trovare qualche amica dell'Erasmus
  9. Prendere la certificazione C1 di inglese
  10. Leggere
  11. Capire quale facoltà fare come specializzazione (Lingue o Scienze della Formazione?)
  12. Vendere le cose dell'ex negozio della mamma
  13. Passare del tempo con le amiche
  14. Andare a Parigi dalla Leo
  15. Fare un week-end lungo a Berlino
  16. Fare una vacanza con Enrico
  17. Andare in giro in moto
  18. Controlli medici di routine vari (ginecologo, oculista, dermatologo)
  19. Sistemare le cartelle delle foto sul computer e stampare quelle importanti
  20. Comprare un disco di back-up (in realtà fare inscatolare quello che ho)
  21. Smettere definitivamente di mangiarmi le unghie
Queste sono le cose che mi sono venute in mente ora come ora, poi altre se ne aggiungeranno, questo post è un modo per mettere queste cose nero su bianco ufficialmente e non avere quindi via di fuga e scusanti.

lunedì 24 ottobre 2011

Attualmente nessuna convocazione tesi in corso

E meno male, visto che oggi la mia prof mi ha detto che "non ho con me il tuo elaborato" alla mia faccia disperata mi ha prontamente risposto "sei di Bologna?".
Domani pomeriggio altro pellegrinaggio al capoluogo di regione.


San Petronio, pensaci tu.

domenica 23 ottobre 2011

Auguri Nonno!

Oggi è il compleanno di nonno Audenico 
che compie 88 anni.
Auguri 'O-Dorot!
Ti voglio bene, la tua nipote di mezzo.

venerdì 21 ottobre 2011

La spumeggiante vita di Marina - come si fa a dire che non è meravigliosa?

  • Sabato 22: riscrivere un paragrafo intero e finire la Parte II. 
  • Domenica 23: stendere almeno per punti problematica dell'intro e conclusione di tutto il lavoro. 
  • Lunedì 24: andare a Bologna con le parti "nuove" stampate e prendere mazzate in testa per la Parte I.  
  • Martedì 25: ossigenarsi un attimo, andare a vedere i vestiti e le cose froufrou per il giorno X.
  • Mercoledì 26-Domenica 30: fare le correzioni alla parte che la prof ha detto di fare, senza demoralizzarsi.
  • Lunedì 31:sperare che la prof non faccia il ponte e ritornare a Bologna per prendere mazzate in testa 2 il ritorno per la Parte II. Consegnare e correggere sur place intro e conclusione. Chiedere alla prof di suggerire come strutturare la presentazione della tesi e capire in che lingua fare il discorso principale. Riportare i libri alla biblio di lingue e di italianistica.
  • Martedì 1 è festa: festeggiare.
  • Mercoledì 2-Venerdì 4: correggere la Parte II, intro e conclusione, numerare l'indice e completare la bibliografia. (con botta di vita il giovedì per la deforestazione dall'estetista)
  • Sabato 5: stampare il malloppo e portarlo a rilegare (3 copie in cartoncino leggero per la prof, la segreteria e Michele ILProfessore che la vuole e una un po' meglio per me).
  • Domenica 6: stramazzare al suolo. No non è vero, fare le prove della discussione e ripetere la tesi a nastro imparandola a memoria
  • Lunedì 7: Mattina andare a ritirare le tesi. Pomeriggio portare alla prof. la sua copia e chiederle cosa ne pensa della presentazione (portare scaletta). Tenere le antenne dritte per captare eventuali domande.
  • Martedì 8-giorno X: Fare a tutti quelli che incontro il discorso di presentazione, ripetere a rullo, a cani, gatti, muri, porte, tazze, quadri.


NB: Da lunedì 24 iniziare a consultare ossessivamente il sito della facoltà per sapere il giorno, sperando che non sia né il 10 né l'11 e una volta saputo essemessare e telefonare ad amici e parenti per invitarli, INDI prenotare per il piccolo buffet in un locale a Bo (chiedere a Valentina il nome che lei lo sa).

E poi mi c'è gente che mi dice che penso solo alla laurea.

mercoledì 19 ottobre 2011

Même élégant

Oggi grande data: consegna del frontespizio e della domanda di laurea!

All'appuntamento con la prof. lei ha letto qualche pagina della mia tesi e ne abbiamo parlato. Se non ché tra tutti i difetti e punti da correggere che c'erano mette un bisciolone lungo accanto a tutto un paragrafo dicendo: 
-questa l'hai copiata da qualche parte, devi mettere la citazione!-
-ma... come? dove? le citazioni le ho messe tutte!
-qui!
-ma no guardi l'ho scritto io, altrimenti avrei messo la citazione, che senso avrebbe?-
-tu hai scritto che blablablablabla?-
-sì certo!-
-ma sei sicura?-
-sì glielo giuro, è farina del mio sacco, frutto del mio lavoro e della lunga sedimentazione degli argomenti-
-ah, va bene, è che è scritto molto bene, in uno stile diverso che non sembra il tuo-
-e che vuole che le dica, anche il mio prof. di latino in Francia mi ha detto a fine anno che avevo fatto dei progressi nella lingua e che talvolta usavo uno stile "même élégant" che ci devo fare, non è la mia lingua madre, a volte mi viene meglio a volte peggio, è uno stile incostante,lo so che non sta bene ma non posso farci niente!-
Lei ride.
Io no.
In pratica mi ha fatto i complimenti dicendomi che però di solito mi esprimo di merda. 
Son soddisfazioni.

martedì 18 ottobre 2011

Pregi e difetti

Sto scrivendo la tesi (ormai lo sanno anche i sassi, visto quanto rompo l'anima con 'sto mémoire) e mi sono resa conto che quello che a volte è un meraviglioso pregio, perché mi spinge a dare il massimo, ora come ora, è un grosso limite.

Sono una perfezionista: quello che faccio non solo deve essere fatto al meglio delle mie possibilità, ma al meglio in assoluto. E questa cosa è logorante, soprattutto adesso perché mi ci vogliono 4 ore e tre stampe per dire che una pagina può andare bene. 
Devo prendere lo spirito del lavativo, come diceva la mia prof. di italiano, insomma: fregarmene un po'. Verrà bene lo stesso.

Come dicevo ieri alla mia attrice parigina: 

Si j'étais blonde j'aurais eu moins de soucis.